Attualita

Compilare un necrologio

Come ogni “evento” caratterizzante una tappa della vita umana anche la morte, come la nascita, il matrimonio e tutte le date socialmente ritenute importanti, ha la necessità di essere comunicata.
Ciò viene spesso fatto per tutti coloro che, pur  non essendo parte integrante della vita del defunto, tengono alla sua persona, spesso si tratta anche di conoscenti che si trovano ad essere lontani per via di scelte di vita diverse e che si ritrovano improvvisamente a conoscenza della perdita.
Nei piccoli centri abitati, ad esempio, il messaggio raggiunge tutti con semplicità: molti annunci vengono affissi lungo le strade, ma nelle grandi metropoli non rimane che affidarsi ai quotidiani.

Una sinteticità necessaria

Al fine di ottenere il risultato sperato occorre sicuramente avere buon gusto ed una buona capacità di sintesi che permetta, attraverso poche parole, di trasmettere un messaggio come questo.
Un necrologio, occorre ricordare, non è un’orazione funebre o un testamento spirituale, né il ritratto del defunto, si tratta solamente di un’informazione e in quanto tale deve avere le caratteristiche dell’immediatezza.
Per fare tutto quanto detto sopra infatti, occorre rivolgersi ad un’agenzia come la Cattolica San Lorenzo che si occupa di onoranze funebri a Roma e che risulta in grado di soddisfare, quando possibile, le vostre richieste.
In linea di massima, dunque, sono sufficienti nome e cognome ed il luogo di morte, specificando chi si sta occupando dell’annuncio in questione.
Risulta inoltre consuetudine riportare i dati della persona scomparsa in quest’ordine: titolo accademico o nobiliare, nome di battesimo e cognome; spesso tuttavia essa viene sostituita dalla forma che vede il cognome precedere il nome creando però in tal senso una spersonalizzazione ed un distacco.

Un mezzo per creare uguaglianza

La morte, come tutti sappiamo, ci caratterizza in quanto esseri viventi: in quanto tali, infatti, nasciamo, cresciamo e moriamo e nella folle competizione che sembra caratterizzare i rapporti sociali degli ultimi anni essa ci appare come un mezzo per riconoscerci tutti uguali nella nostra finitezza e fragilità.
Il necrologio così appare come un mezzo in grado di evidenziare questo carattere che ci accomuna in quanto nessuno in esso viene ricordato per le sue ricchezze o per le sue grandi gesta, questo viene fatto privatamente da chi conosceva davvero il defunto, tutto qui sono la stessa cosa: uomini che hanno detto addio alla vita terrena e che vengono ricordati da chi rimane con affetto e devozione, senza per questo evidenziare caratteristiche futili alla trasmissione del triste messaggio.