Le baragge:Lessona, Castelletto Cervo (guado), Mottalciata, Baraggia di Benna e Candelo (Baraggione), Castellengo, Castelletto C. (guado), Lessona

Difficoltà:  bassa       Impegno: medio/basso       Km:  30 circa (da Lessona) - km 20 circa (da Castelletto C. e GPS)

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Km e altimetria >>

Questo percorso fà parte delle numerose escursioni che facciamo con il nostro gruppo di bikers che ha base a Lessona e per questo come per altri percorsi, la descrizione scritta parte con riferimento la direzione da e per il territorio di Lessona, mentre la mappa in alto e il tratto che abbiamo inserito con il GPS si riferiscono al solo giro in baraggia partendo dal primo guado sul torrente Cervo a Castelletto Cervo percorrendo poi tutta la zona Baragge per finire al secondo guado sempre sul Cervo e tornando a Castelletto Cervo. Questo perchè chi  non dovesse partire da Lessona potrà entrare sul percorso dal primo guado o da Mottalciata (per esempio se si proviene da Cossato) evitando i kilometri da e per Lessona.
Descrizione

Dopo aver percorso il tratto  che da Lessona porta alla Fraz. Ratina, quindi alla baraggia di Lessona e poi alla Fraz. Battiana (vedi Percorso Nero) uscendo all' incrocio con la SP 313, si gira a sx andando fino a Castelletto Cervo. Attraversato il paese la strada scende e sotto alla discesa, in curva , a dx parte la strada asfaltata che porta subito al guado in cemento sul Torrente Cervo e che risalendo  poi sulla pianura, dopo circa 300 mt arriva all' incrocio con la SS 232 (sulla rotonda della nuova variante). Si seguono le frecce per Mottalciata e si arriva ad un incrocio nel centro del paese, si prende a sx e dopo 50 mt, si prende una strada che gira a dx proseguendo in direzione Mompolino, poi al primo bivio in curva continuate a sx e si arriva ad un altro bivio in curva dove proseguite diritto (seguendo  i cartelli verso le cascine Buccino e Cantone Drumma, mentre a sx si

và appunto verso la località Mompolino),  continuate passando le cascine Buccino (che vedrete a dx) e proseguendo diritto per circa 5/600 mt la stradina arriva ad una  curva a gomito a dx e poi sale verso altre case.  Quì voi prendete a sx appena prima della curva immettendovi in un largo sentiero che passa tra i prati recintati e che dopo circa 100 mt entra nel bosco e arriva subito al guado sulla Roggia Druma attraversandola su cemento e dopo pochi metri, ad una diramazione, tenete la dx e salirete nel bosco per circa 100 mt fino ad arrivare sul piano, per continuare poi tra le piante fino a sbucare sulla Baraggia di Benna, nella zona militare e cioè sul pianoro baraggifero che viene usato spesso dall' Esercito per le manovre di addestramento, anche con mezzi corazzati e come poligono di tiro ( a questo proposito se capite che ci sono i militari o sentite sparare è consigliato tornare indietro per evitare spiacevoli inconvenienti...).

 Arriverete appunto ad incrociare la stradina di ghiaia che i militari usano per attraversare la zona e andando a dx, su questa, dopo circa 1,5 km sbucherete  sulla SP307.    Attraversata la provinciale entrate nella Baraggia di Candelo passando dal parcheggio ricavato all' inizio dello sterrato e sui larghi sentieri (in foto sopra e a dx) attraversate tutto il pianoro in direzione nord fino ad arrivare nel bosco al fondo della baraggia. Quì il sentiero entra tra le querce secolari e scendendo per alcuni mt incrocia un più largo sterrato dal fondo compatto che a sx arriva dalla pianura coltivata di Candelo salendo nella valletta, prendetelo andando verso dx continuando in piano e salendo poi per alcuni mt sulla sx arriverete sull' altro pianoro della Baraggia di Candelo (detto il Baraggione)  che sulla mappa è chiamato Vaglio e che è attraversato a sx da un sentiero che costeggia la riva del pianoro con panorama sulla pianura e i paesi in lontananza e da un altro sentiero a dx che invece costeggia la riva con il bosco.

Entrambi i sentieri portano al fondo della baraggia a sud e si ricongiungono finendo su un parcheggio in ghiaia che delimita la piana baraggifera.  Uscite dallo sterrato immettendovi diritto a voi sulla strada asfaltata che collega le tante cascine e percorrendola tutta  arriverete poi sulla SP 307 che a dx porta a Candelo, mentre voi andrete a sx e al prossimo bivio continuate diritto finchè la strada scende e con alcuni tornanti vi porta sul piano all' inizio di Castellengo.  Al primo bivio prendete a dx passando sotto il castello, che vedrete in alto e dopo circa 800 mt arriverete alla SS 232, sull' incrocio che a destra ha una antica chiesetta, attraversate la statale girando sulla grande rotonda e prendendo la strada verso Cascina Ajazza, strada che parte in asfalto ma subito diventa sterrata girando intorno al cascinale  e prosegue girando poi a dx al bivio  passando davanti al campetto di volo aeromodelli per arrivare alla cascina La Pobbia che ha sulla sx un laghetto per la pesca e l' agriturismo (foto sotto).
 

La superate e proseguite  girando a dx, poi al bivio successivo girate a sx  e continuate senza più deviare finchè  arriverete ad un altro bivio, scendete  a sx  al guado in cemento sul torrente Cervo, lo attraversate e poi proseguite andando a dx per salire dopo 200 mt sulla SP 313. Da lì potete tornare a Lessona o Cossato su asfalto andando a sx, mentre se attraversate la provinciale e scendete su asfalto verso fraz. La Valle, passato  l' agglomerato di case inizia la strada bianca che costeggiando i laghetti per la pesca vi riporta sul territorio di Lessona e per tornare in paese potete seguire il percorso descritto sul Percorso Nero.

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