Acido lattico nei muscoli.


L'acido lattico nei muscoli dopo la ripresa degli allenamenti è una sensazione che chiunque abbia fatto sport conosce benissimo. Ed ormai parecchi sanno che l'acido lattico è un metabolita intermedio della demolizione totale del glucosio nei suoi costituenti più semplici: anidride carbonica ed acqua. Tale demolizione sarà completa solo in presenza di ossigeno, altrimenti si fermerà a metà, dando un composto a tre atomi di carbonio, appunto l'acido lattico. Perché questo viene avvertito soprattutto dai soggetti disallenati? Probabilmente perché il sistema circolatorio nel disallenato non riesce a far fronte, a livello muscolare, al maggior fabbisogno di sangue che, portando ossigeno, consenta la totale demolizione del glucosio: tutti noi abbiamo una quantità esuberante di vasi sanguigni, ma questi nel sedentario sono in gran parte chiusi. Con l'allenamento anche questi vengono attivati, ma nelle prime fasi la loro capacità di adattamento lascia un po' a desiderare, per cui i muscoli non riusciranno ad avere una irrorazione sufficiente, da cui l'accumulo di acido lattico. Probabilmente, comunque, le cose non sono così semplici, e all'acidosi si somma la demolizione di fibrille muscolari, con liberazione di mioglobina ed altre sostanze in circolo. Che fare? Riprendere l'allenamento con maggiore umiltà, senza pretendere di ricominciare al punto in cui avevamo lasciato. Una doccia calda o una sauna, attivando la circolazione, ci aiuteranno a smaltire questi cataboliti più in fretta. A poco, invece, servono gli antiacidi.

 

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