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La manutenzione
della mountain bike è certamente un aspetto molto importante nella
pratica di questo sport, perciò almeno una volta l’anno (meglio
ancora se due o più) si deve compiere un’attenta e profonda
ispezione del proprio mezzo, quasi un vero e proprio check-up.
Per compiere questo
tipo di operazione bisogna affidarsi ad un’attenta valutazione
visiva, unita ad alcuni interventi meccanici, che in alcuni casi
possono prevedere lo smontaggio completo del pezzo da esaminare.
Manutenzione completa
(nozioni generali)
Entriamo ora nella
parte operativa della manutenzione, possiamo cominciare analizzando
il telaio, il tubo sterzo fino a scendere nella zona della
scatola del movimento centrale ovvero dove s’incrociano i tubi, fino
a controllare i forcellini ed i relativi foderi alti e bassi,
verificare il perfetto allineamento del cambio al forcellino. In
questa fase dobbiamo assicurarci che non siano presenti crepe o
altri segni di usura e possibili cedimenti, questa operazione di
verifica la possiamo compiere ogni qual volta che puliamo la nostra
mtb.
La fase successiva
comprende la verifica delle ruote; partendo dai cerchi
verificare che lo stesso non presenti dei solchi troppo profondi,
che potrebbero rendere meno efficienti i nostri freni (se freni a
pattino), oltre che ad
essere causa di una loro precoce usura, controllare anche l’assenza
di crepe che potrebbero pericolosamente completarsi e mettere così a
repentaglio la nostra incolumità. La verifica delle ruote prosegue
con il controllo dello stato delle gomme, se eventualmente
sono presenti dei corpi estranei che potrebbero in seguito causare
noiose forature; quindi verificare la tensione dei raggi e se
qualcuno di questi risulta piegato, ovviamente procedere alla
sostituzione, infine controllate lo stato di salute dei mozzi
prestando attenzione ad eventuali “giochi” dell’asse.
I freni: in questo caso se
necessario sostituite i pattini freno (se a disco sostituire le
pastiglie) prestando attenzione nella
fase di regolazione al perfetto allineamento rispetto al cerchio (se
a disco attenzione al verso di montaggio delle pastiglie e regolare
la pinza in modo che il disco sia centrale e non sfreghi sulle
pastiglie), ed
alla chiusura delle viti. Potete inoltre pulire e lubrificare i
porta-pattini e le ganasce di movimento (se a disco lubrificare i
pistoni di spinta nelle pinze e controllare il livello olio nella
vaschetta). Lubrificare i perni
delle leve dei freni. (per i freni a disco vedere istruzioni
dettagliate più avanti)
La forcella: e qui si entra in
una sezione che richiede un pò di dimestichezza in materia, se
non vi sentite esperti è meglio affidarsi al proprio meccanico di
fiducia, comunque proseguendo nella descrizione di fase,
cominciate con il controllare l’usura delle boccole, e se
presenti, lo stato di elasticità degli elastomeri. Si prosegue
smontando la sezione idraulica e verificando guarnizioni, paraoli
e...l’olio stesso, magari procedere con la sostituzione
dell’olio, se il caso modificarne la densità in funzione delle
preferenze personali. In ogni caso servitevi di olio prescritto
dalla ditta che produce la vostra forcella.Verificare la condizione
degli steli, nonchè delle componenti della sezione pompante, da
notare che i paraoli andrebbero sostituiti almeno una volta l’anno.
Il
cambio: pulire la catena verificandone l’usura, nel qual
caso procedere alla sostituzione della stessa, che molte volte per
non dire sempre, richiede la sostituzione abbinata anche del pacco
pignoni. A tal proposito, pulite anche il pacco pignoni smontandolo
dal mozzo, verificate le pulegge e la molla presente all’interno del
cambio. (vedere istruzioni dettagliate più avanti)
Corone, pedali e movimento centrale:
per controllare il movimento centrale ovviamente dobbiamo procedere
nello smontaggio dei pedali e delle corone, dove controlleremo le
loro condizioni ed oltre alla loro pulizia, per quanto riguarda i
pedali procederemo anche alla loro lubrificazione. A questo punto il
movimento centrale dovrebbe essere di fronte a noi, procediamo allo
smontaggio ed alla verifica dello stato di usura; purtroppo anche se
questo elemento è di tipo a tenuta stagna, non è tuttavia
indistruttibile, e se necessario procedere alla sostituzione
prendendo nota delle misure riportate sul vecchio movimento appena
estratto.
Il manubrio ed il relativo attacco dello
stesso: in questo caso come visto per il telaio, la
manutenzione si limita ad un controllo e verifica di eventuali crepe
o segnali di possibili rotture.
Sella e reggisella: controllate
l’usura della sella: rivestimento, scafo e telaio che possono
presentare qualche segnale di raggiunto limite d’età “lavorativa”;
verificate e pulite il morsetto reggisella. Lubrificate inoltre il
tubo sella, ovvero dove andremo ad infilare il reggisella, se
possibile aggiungete un “filo” di grasso repellente all’acqua, il
tutto per rendere più facile la stessa operazione di smontaggio la
prossima volta.
Consiglio: prima di
procedere allo smontaggio del reggisella e della sella, annotatevi
le varie misure per ritrovare subito la vostra posizione ideale.
(per il reggisella potete mettere un giro di nastro dove esce il
tubo dal telaio) |
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Il pacco pignoni |
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Presto o tardi,
capita a tutti di dover procedere nella sostituzione del pacco
pignoni. L’importante, come sempre, è di munirsi degli attrezzi
giusti per meglio intervenire nella riparazione. (Se non avete
l'attrezzatura giusta è meglio rivolgersi al vostro meccanico di
fiducia).
Per questo
specifico tipo di intervento vi serviranno uno smagliacatena, una
chiave a frusta, un estrattore per il pacco pignoni con relativa
chiave di tipo aperto (una normalissima chiave).
Di norma quando si
procede nella sostituzione dei pignoni, è buona cosa sostituire
anche la catena, questo perchè il mantenimento di una catena vecchia
(magari anche un pochino usurata), può provocare un cattivo
funzionamento del cambio, oltre al rischio di usurare precocemente i
pignoni appena montati.
Per smontare il pacco pignoni
(1), prendete la
chiave a frusta e fissatela all’incirca sul pignone di mezzo, quindi
infilate l’estrattore apposito (2) per liberare l’anello che fissa il
pacco stesso. L’estrattore deve essere inserito nello spazio
lasciato libero dalla precedente rimozione del bloccaggio rapido.
Ora con una chiave aperta agite sull’estrattore mentre
contemporaneamente fate forza sulla chiave a frusta, onde riuscire
ad allentare l’anello di bloccaggio dei pignoni (nel disegno le
frecce vi danno il senso di sontaggio). A questo punto
sfilate il pacco usurato (3) e riponete sul corpo della ruota libera il
nuovo pacco pignoni. Quindi richiudete l’anello di bloccaggio.
Serratelo con cura. Completata la fase di cambio cassetta, si
prosegue nella sostituzione della catena, o meglio nel montaggio
della nuova catena (vedere info sotto), prestando attenzione di farla passare nella
maniera corretta, tra le rotelle del cambio. Chiudete
definitivamente la maglia della catena...ed il cambio è fatto.
Procedete poi alla regolazione ottimale della cambiata (info più
avanti).
(La procedura di sostituzione che segue non e' idonea per i
modelli XTR) |
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1
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2

5
l'utensile per
lo smontaggio cassetta (TLHG15) |
3

la
cassetta pignoni estratta |
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I pignoni più
piccoli sono sciolti, poi gli altri sono a pacco (c'e' una tacca
di riferimento per rimontare poi tutto: non si puo' sbagliare) |
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La
cassetta pignoni puo' ora essere pulita immergendola in un
apposito liquido pulitore e spazzolandola
Se
invece volete sostituire un pignone , molti modelli di cassetta
sono costituiti da ingranaggi tenuti insieme da tre viti di
fissaggio che possono tranquillamente essere rimosse. Non serve
riavvitarle quando rimonterete il tutto. Dovete solo prendere
nota del colore dei distanziali e dell'ordine di montaggio |

la
cassetta pignoni "smontata" e i distanziali |

5
le tacche
di riferimento per il montaggio dei pignoni e della cassetta
(sul mozzo è la scanalatura più larga (A) mentre la tacca a
triangolo dei pignoni và rivolta verso l'esterno) |
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Le corone |
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Prima di procedere
alla fase di smontaggio, è meglio prendere nota della distanza fra
le corone (ancora montate), perchè potrebbe accadere dopo averle
sostituite di dover ricorrere a dei distanziatori, nel caso che le
nuove moltipliche siano un modello americano.
Prese le distanze si può procedere.
Pulite le corone,
e “date un’occhiata” alle condizioni degli anelli, se vanno
sostituiti, dopodichè verificate la distanza fra i punti di
fissaggio tenendo presente che le corone esterne “meno giovani”
hanno una misura di 110mm circa fra i dadi di fissaggio, le più
recenti invece misurano 94mm circa. Allentate le viti a brugola da 5
mm, e smontate il braccio della pedivella servendovi di un apposito
estrattore. Togliere e se necessario sostituire gli anelli usurati
dalla crociera della moltiplica. Nel caso che la corona da
sostituire fosse solo quell’esterna, potete anche evitare di levare
la moltiplica dal perno. Posizionate sulla crociera della pedivella
la/e corona nuova, nell’eventualità di dover sostituire anche il
distanziale, assicuratevi che abbia lo stesso spessore. Lubrificate
i filetti delle viti, quindi serrate dadi e bulloni. Rimontate la
pedivella sul perno fissandola con una chiave dinamometrica (se non
ce l'avete chiudete molto forte ma non esagerate per non rompere o
rovinare il filetto e mettete un pò di grasso sul perno), quindi
procedete con la regolazione “di lato” del deragliatore.
Siamo giunti al
momento della verifica sul campo del nostro operato.
Nel caso che la
catena non sì “sposti” subito, sembrando quasi impigliata, provate a
misurare le varie distanze fra le corone, devono coincidere con
quelle rilevate inizialmente. Dovete invece ricorrere all’uso degli
spaziatori, da inserire sotto la corona centrale, se il problema
riguarda la catena che tende a cadere fra la corona centrale e
quell’interna.
NOTE
Evitate di usare un
blocca-filetti poichè potrebbe essere più difficile smontarli la
prossima volta. Cercate di usare sempre degli attrezzi/utensili
idonei alle operazioni che state eseguendo, per evitare di procurare
danni alle parti della Mtb. Se montate una corona con un numero
maggiore di denti, regolate l’altezza del deragliatore. Prestate
attenzione e cercate d’allineare il perno sulla corona esterna
vicino al braccio della pedivella |
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La catena |
A tutti sarà capitato che cercando di
scalare sulla corona più piccola, magari nel bel mezzo di una
salita, la catena noncurante della nostra fatica, all' improvviso
scenda dalla tripla, costringendoci ad una fermata. In questi casi
la caduta della catena può essere di due tipi: la catena si
appoggia sul movimento centrale con conseguente pedalata a vuoto,
oppure più pericolosamente la catena viene risucchiata sopra il
fodero orizzontale, in questo caso i pedali si bloccano di colpo.
Quando la catena cade sul movimento
centrale, se ci troviamo in salita, dobbiamo per forza fermarci
per rimmetterla nella sua sede, mentre invece se ci troviamo in
pianura, possiamo tentare di riportare la catena sulla corona,
senza scendere dalla mtb: spingiamo la leva del deragliatore sulla
corona più grande, e continuando a tenerla premuta cominciamo a
pedalare molto lentamente finchè la catena comincia a saltellare e
con qualche "mugugno" risale sulla corona di mezzo.La causa di
questo tipo di caduta è dovuta al deragliatore troppo chiuso nel
momento del rilascio del comando sul manubrio. Il rimedio, con un
po' di pazienza bisogna regolare il fondo corsa del deragliatore,
agendo sulla vite interna del registro e avvitandola di mezzo giro
alla volta.
Nel secondo tipo di caduta della
catena, risucchio, le " colpe " possono essere più di una:
1 La catena può essere
incompatibile con il tipo di corone montate.
2 Mancanza di adeguata
pulizia e lubrificazione della catena.
3 Presenza di qualche dente
della corona che sia rovinato.
Per rimediare a questo tipo di
caduta, bisogna agire con forza sul pedale, tipo tirare un calcio,
in maniera che il pedale stesso girando in senso contrario riesca
a trascinare con sè, la catena che ovviamente sarà rimasta
incastrata. Per chi volesse evitare ulteriori rigature al telaio,
può sbloccare la catena ricorrendo all' opera meno " dolorosa " ma
più lunga, di uno smagliacatena.
Sostituire la catena
Prima di passare alla parte pratica,
bisogna pulire per bene la catena, dell' acqua può bastare, dai
residui di grasso. Questa operazione preliminare va fatta sia che si
scelga di montare una catena nuova che una già usata. Passiamo ora
alla prima fase dell' operazione di montaggio; la prima cosa da fare
è posizionare la catena sulla corona più piccola, facendola passare
attraverso il deragliatore. Fatto questo si continua ponendo la
catena anche sul rapporto più piccolo della ruota posteriore,
facendola passare attraverso il cambio; dopodichè la si congiunge
all' altra estremità della catena stessa. Ora dobbiamo tendere la
catena magari aiutandoci con un pezzetto di ferro, con le estremità
uncinate oppure ricurve, che infilate nelle maglie della catena, ci
aiuteranno a portare la catena alla giusta tensione, ovvero quando
la stessa non toccherà più contro la rotella di guida del cambio. A
questo punto, con uno smagliacatena procediamo ad aprire e quindi
eliminare le maglie in esubero (1).
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1 |
2 |
Completata l' operazione si deve
bloccare le due estremità: se stiamo usando una catena modello " shimano ", sarebbe preferibile usare i perni speciali chiamati " a
fiala ", se usiamo catene predisposte per otto o nove rapporti,
dobbiamo invece usare i perni specifici per questi tipi di catene.
Prima di chiudere il perno, lubrificarlo e quindi con molta cura si
può procedere alla chiusura della catena, prestando attenzione che
il perno sia perfettamente centrato e non sporga dalla catena (2). Un'
alternativa è offerta da SRAM, grazie ad una falsamaglia ad
incastro, offre la possibilità di aprire-chiudere senza problemi e
senza smagliacatena la catena, ma questo è possibile solo se usiamo
catene Sachs.
Eccoci all' ultima fase, la verifica della lunghezza
della catena. Il primo metodo, non consigliato, è quello di
controllare con la catena posta sulla corona grande e sul rapporto
piccolo, se le due rotelle di guida sono perfettamente una sotto l'
altra. Se così si trovano, la catena è ok. Il secondo sistema, molto
più preciso ed affidabile, consiste nell' incrociare la catena:
corona piccola-rapporto piccolo. Poi tramite i comandi si porta la
catena sulla corona grande mentre dietro si sale al rapporto più
grande; se la catena non sale, dobbiamo gradualmente aggiungere
delle maglie e verificare il tutto, se invece tutto ha funzionato
correttamente, significa che siamo quasi pronti per ripartire in
sella. Per finire lubrificare bene la catena in modo che tutti i
perni delle maglie siano oliati. |
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Deragliatore anteriore |
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Come si
registra un deragliatore anteriore a tre velocita' Shimano con
comandi a "levette", Rapidfire o GripShift.
Prima di tutto
dovrete posizionare la bici su un trespolo in modo che la ruota
posteriore sia libera di ruotare poi: |
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1) |
Facendo
ruotare le pedivelle portare la catena su un pignone posteriore
intermedio; |
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2) |
facendo
ruotare le pedivelle portare il deragliatore ant. sulla
guarnitura piu' piccola con il comando sul manubrio; |
|
3) |
controllare
con le dita la tensione del cavo del deragliatore post. (il filo
in acciaio che trasmette i movimenti dalla piega al deragliatore)
toccandolo lungo il telaio nella parte scoperta.
Questo cavo dovra' essere
moderatamente teso (appena ...appena). In caso
contrario allentare il fermacavo sul deragliatore e provvedere
di conseguenza allentando o tendendo "a mano" senza servirvi di
pinze per tirare. Quindi serrare con la brugola o chiave adatta; |
|
4) |
ruotando le pedivelle portare la catena sul pignone post.
più grande. In questa posizione la catena dovra' sfiorare il
deragliatore ant. senza toccarlo. Se cosi' non fosse dovete
ruotare di 1/4 di giro alla volta una delle due viti poste sulla
"testa" del deragliatore; sono le viti del fine-corsa e sono due
una per la posiz. max e una per la minima. In qualche caso e'
riportata la lettera L (low) e H (high). Girate la vite L,
pedalando lentamente e fin tanto che la catena gira senza urtare
il deragliatore;
controllare la tensione del cavo e se il caso allentarlo o
ri-tenderlo

una delle due viti di regolazione fine-corsa vista da sopra |
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5) |
sempre
ruotando le pedivelle portate il deragliatore sul pignone
posteriore piu' piccolo; il deragliatore anteriore dovra' essere
sulla guarnitura piu' grande; |
|
6) |
ruotando le
pedivelle la catena non dovra' produrre alcun suono di
interferenza ma girare perfettamente senza strisciare sul
deragliatore. Se cosi' non fosse dovete ruotare di 1/4 di giro
alla volta la vite fine-corsa (H) posta sul deragliatore,
pedalando lentamente e fin tanto che la catena gira alla
perfezione; |
|
7) |
Portate il
deragliatore anteriore sulla guarnitura intermedia; |
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8) |
con la guarnitura intermedia deve essere possibile
sfruttare tutti i pignoni senza interferenza della catena col
deragliatore anteriore; nel caso in cui (agli estremi) la catena
dovesse strisciare con il deragliatore ant., ruotare il
tendicavo posto sull'uscita del cavo sul comando del cambio
regolazione
del tendicavo |
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9) |
provate a
cambiare ricordando che gli incroci estremi (grande-grande o
piccolo-piccolo), potrebbero danneggiare la catena e il
deragliatore posteriore: |
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10) |
controllare
la tensione del cavo e provare diverse volte. |
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Deragliatore posteriore |
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Prima di
tutto dovrete posizionare la bici su un trespolo in modo che la
ruota posteriore sia libera di ruotare poi: |
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1) |
Facendo
ruotare le pedivelle portare la catena sulla guarnitura media; |
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2) |
facendo
ruotare le pedivelle portare il deragliatore post. sul pignone
piu' piccolo con il comando sulla piega (...manubrio); |
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3) |
controllare
con le dita la tensione del cavo del deragliatore post. (il filo
in acciaio che trasmette i movimenti dalla piega al deragliatore)
toccandolo lungo il telaio nella parte scoperta.
Questo cavo dovra' essere
moderatamente teso (una cosa ...giusta). In caso
contrario allentare il fermacavo sul deragliatore e provvedere
di conseguenza allentando o tendendo "a mano" senza servirvi di
pinze per tirare. Quindi serrare con brugola o chiave adatta; |
|
4) |
ruotando le pedivelle la catena non dovra' produrre alcun
suono di interferenza ma girare perfettamente sul pignone +
piccolo. Se cosi' non fosse dovete ruotare di 1/4 di giro alla
volta una delle due viti poste sulla "spalla" del deragliatore;
sono le viti del fine-corsa e sono due una per la posiz. max e
una per la minima. In qualche caso e' riportata la lettera L (low)
e H (high). Girate la vite L, pedalando lentamente e fin tanto
che la catena gira senza tentare di salire sull'ingranaggio
superiore (o cadere dai pignoni);

una delle due viti di regolazione fine-corsa vista da dietro |
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5) |
sempre
ruotando le pedivelle portate il deragliatore sul pignone piu'
grande con il comando sulla piega; |
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6) |
ruotando le
pedivelle la catena non dovra' produrre alcun suono di
interferenza ma girare perfettamente sul pignone grande. Se
cosi' non fosse dovete ruotare di 1/4 di giro alla volta la vite
del fine-corsa "H", pedalando lentamente e fin tanto che la
catena gira senza cadere sull'ingranaggio inferiore; ATTENZIONE
a non far cadere la catena tra i raggi oltre il pignone
grande!!. Ruotare i fine corsa poco alla volta pedalando e
GUARDANDO BENE! |
|
7) |
Portate il
deragliatore sul secondo pignone dal basso: quello appena piu'
grande del minimo; |
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8) |
se non avete
fatto casino la catena girera' perfettamente; se ne avete fatto
ripetere i punti 2-3-4-5-6; |
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9) |
ora spingete
sul comando del deragliatore accennando di cambiare sul terzo
pignone ma non cambiate: la catena dovra' tentare di andare sul
terzo pignone SENZA RIUSCIRCI. Se la catena ignora del tutto il
vostro accenno di cambiata o se invece salta direttamente sul
terzo pignone procedete come segue: |
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Nel punto in
cui il cavo entra sul deragliatore, vi e' una ghiera (di solito
in plastica nera) che consente di variare micrometricamente il
"tiro" del cavo di comando; vi sono due possibilita': |
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A) |
facendo la
manovra descritta al punto 9 la catena passa sul terzo pignone. |
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In questo
caso ruotare la ghiera di 1/4 di giro in senso orario (allentare
il tiro) fin tanto che la catena si comporta come descritto al
punto 9: ovvero tenta di cambiare ma non riesce. |
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B) |
Facendo la
manovra descritta al punto 9 la catena ignora la manovra. |
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Ruotare la
ghiera di 1/4 di giro in senso antiorario (aumentare il tiro)
fin tanto che la catena si comporta come descritto al punto 9:
ovvero tenta di cambiare ma non riesce |
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Durante
qualsiasi registrazione tastate con il cavo per assicurarvi che
"riprenda il tiro" ogni quarto di giro o dopo ogni modifica sui
fine corsa. |
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Freni a disco |
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I freni a disco
richiedono uno speciale periodo di riscaldamento per poter
raggiungere la massima potenza frenante. Questo periodo può
essere valutato in circa 30-40 frenate. Durante la fase di
ricaldamento è possibile che i freni emettano qualche rumore,
ma, una volta raggiunta la temperatura di esercizio, questi
dovrebbero cessare. |
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PULIZIA E
CURA |
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I freni a disco
dovrebbero essere puliti solo con alcool isopropilico (privo
di detergente). Al primo utilizzo dopo il montaggio è buona
norma effettuare qualche frenata decisa bagnando il disco con
acqua, in modo da eliminare i residui di olio e grasso
depositati sul disco durante le operazioni di montaggio. |
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CAMBIO DEI
PATTINI FRENO |
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In seguito ad
usura o da danneggiamenti è necessario procedere alla
sostituzione dei pattini dei freni. Per cambiare i pattini
seguite le istruzioni elencate di seguito: (esempio con
freni Shimano) |
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· Rimuovete la ruota.
· Utilizzando
la liguetta posta al centro del pattino, muovetelo prima verso
il centro del caliper e poi verso l'esterno. C'è una molla che
li tiene nella posizione corretta: questa molla scatta sul
sostegno al centro del pistone.
· Dopo questa
operazione sfilate il pattino dalla sede.
· Ripetete la
sequenza per il secondo pattino.
· Per
posizionare i nuovi pattini, procedete inserendo dapprima il
pattino esterno e poi quello interno. Muovete leggermente il
pattino in modo che il sostegno sia rivolto al centro del
caliper e premete il pattino fino a che scatta nella giusta
posizione. Controllate sempre che questo sia bloccato
correttamente.
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Per identificare i pattini ricordatevi che
quello esterno ha la linguetta decentrata mentre quello
interno ha la linguetta in posizione centrale. |
· Ripetete queste operazioni per il secondo
pattino
· Reinstallare la ruota. |
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Pedali a sgancio rapido |
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Ogni tanto, almeno una volta l' anno,
sarebbe buona norma effettuare una manutenzione più profonda di
questi componenti, che prevede il loro smontaggio. In alcuni casi
per smontare i pedali occorre anche una apposita chiave Shimano che
comunque normalmente viene fornita insieme ai pedali.
Inizio dell' operazione. Svitare la
calotta sul pedale sinistro in senso antiorario, e quella sul pedale
destro in senso orario. A questo punto si può svilare il perno e
quindi osservare lo stato di usura dello stesso e se eventualmente
ci sono dei " giochi ".
Se il perno o i cuscinetti presentano
qualche sintomo di usura bisogna procedere anche alla loro
sostituzione. Il passo seguente consiste servendosi di due chiavi,
una da 9 mm e l' altra da 7 mm, nello svitare il dado ed il
controdado posti sul perno, quindi svilare lo stesso facendo molta
attenzione a non perdere le sfere. Prendete del detergente e
sgrassate bene tutte le parti che dovranno apparire piuttosto lucide
e brillanti, a testimonianza della loro integrità. Se ciò non fosse,
si deve procedere alla sostituzione delle parti usurate. Comincia
ora la seconda fase: il montaggio.
Lubrificare tutto il perno con cura,
poi infilare la calotta filettata di plastica e la battuta di
scorrimentoesterna del primo cuscinetto. Lubrificare sempre con il
grasso e posizionare le sfere,11. Ingrassare di nuovo il
distanziale-battuta da entrambe le parti indi posizionare le sfere
restanti su una delle piste di scorrimento. Ora bisogna prestare
molta attenzione mentre si infila il distanziale e quindi
lubrificare la battuta e posizionare la pista di scorrimento. A
questo punto manca solo di riavvitare il dado ed il controdado
osservando di non stringere troppo ma anche di non lasciare
eventuali " giochi ", infine ingrassare tutta la sede interna e
quindi procedere a riavvitare il perno nel pedale.
Per rendere agevole la fase di
montaggio, è meglio mantenere tutti i pezzi smontati di volta in
volta , in ordine di sequenza. |
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La
manutenzione del carro posteriore delle Full |
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Generalmente le full per cross-country montano sugli
snodi del carro posteriore le boccole anziché i cuscinetti, come
avviene invece per quasi tutti i modelli di full da freeride. Il
vantaggio delle boccole è di contenere il peso, ma come “svantaggio”
richiedono un intervento di manutenzione più frequente rispetto ai
cuscinetti. La frequenza della manutenzione è in genere di 2 o 3
volte l’anno, dipende dai terreni che si frequentano, se sono
particolarmente ricchi di fango e sabbia. Le zone che richiedono
l’intervento di manutenzione sono lo snodo del forcellino, lo snodo
che collega il leveraggio progressivo al telaio, e l’attacco
inferiore dell’ammortizzatore.
Come smontare il forcellino posteriore
S’inizia dallo snodo svitando il dado di fissaggio,
dopodiché bisogna sfilare il perno (magari può essere utile servirsi
di una chiave detta a “T”). Per evitare di rovinare la battuta del
perno o la boccola stessa è meglio evitare di usare cacciaviti od
utensili appuntiti. Con piccoli colpetti di martello sulla chiave a
“T”, estraiamo il perno dalla sede e con la stessa procedura
operiamo sul perno opposto, quindi si può dividere il forcellino
inferiore dai tubi obliqui.
Pulire e ingrassare
Servirsi di teflon ed uno straccio per pulire le
boccole ed il perno. Col passare del tempo all’interno delle boccole
penetra sabbia e polvere, elementi questi che usurano le boccole
oltre a facilitare la comparsa di un certo “gioco”. Una periodica
pulizia aiuta a prevenire l’insorgere di questo problema.
La fase successiva alla pulizia e quella di
ingrassare le parti. Usare per quest’operazione un grasso piuttosto
“aderente” tipo al teflon, che garantisca una lunga durata.
Ingrassare sia le boccole sia il perno, quindi rimontare le boccole.
In questa fase può essere d’aiuto qualche “colpetto” di martello di
plastica possibilmente, operazione da compiere con una certa
delicatezza per evitare di piegare il carro.
Montaggio
Dopo avere rimontato le boccole ed i relativi perni,
ricongiungere le parti “flottanti” del carro posteriore, cercando di
mirare i due fori anche con l’aiuto di una chiave a “T”, sempre
senza forzare troppo. Inserire il perno di fissaggio dopo averlo a
sua volta ingrassato, infilare e chiudere il dado, avendo sempre
l’accortezza di non eccedere con la forza.
Attacco inferiore dell'ammortizzatore
Anche per smontare lo snodo dell’attacco inferiore la
procedura è la stessa vista per lo snodo del forcellino, badando
sempre a non forzare oltre, per non piegare i componenti. Anche in
quest’operazione si deve procedere alla lubrificazione dopo una
buona pulizia delle parti; fatto ciò si può proseguire nel rimontare
i componenti appena smontati.
Verificare il lavoro
Dopo tanta fatica eccoci finalmente alla verifica del
nostro operato. Dopo avere rimontato tutti i perni d’infulcro e
senza fissare l’ammortizzatore all’infulcro superiore, ma badando
che le viti siano chiuse, afferrare con le mani il carro posteriore
e cercare di farlo scorrere per la sua lunghezza di corsa, in alto
ed in basso. Durante quest’operazione fate attenzione che il
movimento sia fluido. Nel caso che si noti un pochino d’attrito o
qualche tipo di forzatura, si deve intervenire allentando
“appena-appena” le viti e quindi si procederà con una nuova verifica
del movimento. |
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