Chimica

Disinfestazione zanzare

Ora che ci approssimiamo all’estate, non possiamo non accorgerci che l’avvento delle zanzare è vicino. Già da qualche giorno, ormai, si intravede nell’aria svolazzare le prime zanzare e i primi e tanto odiati pizzichi cominciano a pruderci sulla pelle. E questo è solo l’inizio: nei mesi estivi ne saremo completamente invasi! La disinfestazione zanzare è l’unico modo per liberarsene. Per attuare una disinfestazione bisogna però conoscerle bene.

Dunque, cosa sono le zanzare? Le zanzare (o “culicidae”) sono alcuni degli insetti più diffusi in scala mondiale. Esse appartengono alla famiglia dei “culicoidea” che contano più di 3540 specie. In particolare, le zanzare fanno parte di quel gruppo di culicoidea che succhiano sangue (ematofaghe) all’uomo e agli animali per garantire la riproduzione e la nascita delle proprie uova.

Posseggono un corpo allungato, esile e delicato, di piccole o medie dimensioni, in genere lungo 3-9 mm, e solo la femmina ha la caratteristica struttura boccale in grado di perforare e succhiare sangue e sostanze nutritive. Esse vivono, nello stato giovanile, in acque stagnanti di varia estensione e profondità (variano dai fitotelmi, cioè piccole strutture stagnanti che si vengono a creare in alcuni fiori, o piccole pozze temporanee, a pioggia raccolta in determinate strutture o persino a corsi d’acqua o aree costiere e umide).

Poiché le larve sfruttano tantissimo le acque, esse si trovano sempre in loro prossimità e nelle aree urbane si adattano a bacini idrici, serbatoi scoperti o, fenomeno diffusosi negli ultimi tempi, nelle fognature.

E’ proprio da lì, quasi sempre, che provengono per gironzolare nelle nostre case e pizzicarci fino a riempirsi la pancia e tornare tranquille alla loro “colonia” (anche se il motivo che spinge le femmine a pungere è semplicemente la ricchezza di nutrimento e materie prime del nostro sangue che permette loro di deporre uova in modo sano e robusto)! Esse sono attratte dal nostro rilascio di Co2 o dai nostri profumi. Quando ci trovano, si poggiano sulla nostra pelle, ci iniettano anticoagulanti (causa del prurito) e succhiano via del sangue.

Cosa fare allora per evitare il loro avvento? Ci sono molti metodi casalinghi come spray, oli o piastrine. Ma se invece volessimo eliminare il problema alla radice? La soluzione migliore è rappresentata di certo dalla disinfestazione zanzare.

La disinfestazione zanzare, come ci spiegano gli esperti di Gruppo Indaco, può avvenire allo stato larvale o allo stato adulto.
Per lo stato adulto, si impiegano turbo atomizzatori o nebulizzatori a motore di potenza variabile. In ogni caso si utilizza un liquido vettore (l’acqua) per disperdere nell’ambiente minute goccioline composte da acqua ed un formulato insetticida.
Il contatto tra zanzara adulta e insetticida potrà avvenire per contatto diretto tra gocciolina e insetto in volo o, quando la zanzara si posa, per contatto tra la superficie ove è si è depositato l’ insetticida e le zampe dell’insetto.

Negli interventi esterni di disinfestazione zanzare, invece, si è soliti distribuire l’insetticida nei luoghi dove esse di solito trovano riparo (siepi, cespugli, arbusti non alti più di 3 – 4 m, perché troppo esposti a vento e sole).

I formulati insetticidi indicati per la lotta e la disinfestazione delle zanzare si possono suddividere tra insetticidi ad azione molto rapida, ma solitamente poco o non persistenti, destinati ad una rapida disinfestazione zanzare presenti al momento dell’intervento, ed insetticidi ad azione residuale in grado di uccidere le zanzare per alcuni giorni dopo l’intervento o, in alcuni casi, capaci anche di un effetto repellente (piretroidi).
Esistono inoltre formulati che associano due principi attivi ad esempio un piretroide fotolabile (tetrametrina, esbiotrina) ed uno fotostabile (cipermetrina, deltametrina). In tal modo è possibile ottenere mediante un unico intervento un duplice effetto abbattente e residuale.