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Primi piatti nella cultura culianaria mondiale

Parlando di primi piatti l’accostamento nei confronti della pasta riesce quasi immediato. La tradizione che lega l’Italia a questo incredibile alimento affonda nella cultura popolare di un paese riconoscibile all’estero anche e soprattutto per la sua passione per la buona cucina e per le incredibili ricette che prendono spunto dalla pasta. Una volta al giorno o due? Gli esperti si interrogano. I golosi invece si impegnano a trovare spunti sempre nuovi per mettere in pratica le proprie passioni.

Ricordiamo che la pasta è un alimento a base di semola o farina di diversa origine che si cuoce con calore umido e prodotte attraverso miscelazione e lavorazione della farina con acqua o uovo, frammentazione e formatura ed eventuale essiccazione. Questi passaggi sono alla base di diverse preparazioni. Il termine pasta può anche indicare un piatto dove la pasta alimentare sia l’ingrediente principale, accompagnato da una salsa, da un sugo o da altro condimento.

In Italia la pasta secca è ottenuta dalla trafilazione, laminazione e conseguente essiccamento di impasti preparati con semola o semolato di grano duro ed acqua. La legge ne stabilisce chiaramente le caratteristiche e le eventuali denominazioni con il Decreto del Presidente della Repubblica n.187 del 9 febbraio 2001. La pasta fresca caratterizzata da un più elevato livello di umidità e di acidità (viene utilizzato il grano tenero e la sfogliatura dell’impasto in alternativa alla trafilazione).

Altro primo classico? Sicuramente il riso. In ambito gastronomico, con il termine riso viene indicata la cariosside della pianta Oryza sativa. La cariosside del è detta risone o riso grezzo. Quest’ultimo viene lavorato in un’industria. La sbramatura viene eseguita con due dischi orizzontali. In questo modo il chicco di riso si arricchisce del glume e delle glumelle. La sbiancatura è un altro passaggio effettuato nelle sbiancatrici, macchine costituite da coni rotanti in griglie coniche. La lucidatura, compiuta in macchinari simili alle sbiancatrici ma a coni rivestiti con strisce di cuoio, ha lo scopo di rendere il chicco più bianco e levigato.